UN'ESPERIENZA AUTENTICA
IN UN BORGO MEDIEVALE

Il Borgo di Montepagano
Un viaggio nel tempo tra storia e bellezza

Soggiornare a Montepagano 1137 significa immergersi nell’anima di un autentico borgo medievale, dove il tempo sembra essersi fermato e ogni pietra racconta una storia.

Lontano dalla frenesia dei percorsi turistici più battuti, qui potrai vivere un’esperienza intima e autentica, circondato dalla bellezza del paesaggio abruzzese.

Il Borgo di Montepagano – Un viaggio nel tempo tra storia e bellezza

Soggiornare a Montepagano 1137 significa immergersi nell’anima di un autentico borgo

medievale, dove il tempo sembra essersi fermato e ogni pietra racconta una storia.

 

Lontano dalla frenesia dei percorsi turistici più battuti, qui potrai vivere un’esperienza

intima e autentica, circondato dalla bellezza del paesaggio abruzzese.

Montepagano è un piccolo gioiello arroccato tra mare e montagne, che conserva intatto il fascino delle sue origini medievali.

Passeggiando tra le sue strette viuzze in pietra, ti imbatterai in antichi archi, chiese storiche e panorami mozzafiato che spaziano dalle colline fino all’Adriatico.

Come ospite dell’albergo diffuso puoi vivere il borgo come un abitante del luogo, riscoprendo la lentezza e l’autenticità che solo questi luoghi possono offrire.

Le suite, ricavate da edifici storici sapientemente restaurati, si integrano armoniosamente con l’architettura del borgo, permettendoti di vivere un’esperienza unica tra passato e presente.

Montepangano ti accoglierà con la sua atmosfera senza tempo, fatta di silenzi interrotti dal suono delle campane o dal fruscio del vento tra gli ulivi, di tramonti e di scorci pittoreschi.

Lasciati trasportare dalla magia del borgo
e vivi un’esperienza autentica nel cuore dell’Abruzzo.

Montepagano

Montepagano è la più antica frazione del comune di Roseto degli Abruzzi ed è considerato il suo cuore storico e panoramico, situato a 295 metri sul livello del mare.
Le sue origini risalgono all’XI secolo, quando vennero costruite le prime fortificazioni per difendersi dalle invasioni turche. Ancora oggi si possono ammirare le tracce di queste antiche mura.
Montepagano è stata sede municipale fino al 1927, quando Benito Mussolini spostò l’amministrazione comunale nella vicina Rosburgo, oggi conosciuta come Roseto degli Abruzzi.
Oggi Roseto è una vivace località balneare, perfetta per chi cerca relax e divertimento.
Montepagano offre un’esperienza diversa: più intima ed autentica, legata alla storia e alle tradizioni del territorio a soli cinque minuti in auto dalle spiagge dorate dell’Adriatico.

La porta da sole, la porta da piedi e la porta da borea

La cinta muraria di Montepagano, completata entro la fine del XII secolo, contava tre ingressi principali ancora visibili: Porta da Piedi, Porta da Borea e Porta da Sole. Per la sua posizione, il versante sud — più accessibile — fu il punto più vulnerabile alle incursioni, mentre quello nord, ripido e scosceso, offriva una difesa naturale.

I resti ancora visibili testimoniano le imponenti dimensioni dell’antico sistema difensivo. Il borgo rimase racchiuso entro le mura fino alla fine dell’Ottocento, quando fu realizzata la strada verso la marina, inaugurata nel 1870, che comportò anche l’abbattimento dell’antica chiesa di Sant’Antimo e di parte della cinta muraria.

Il campanile di Sisto V

Alto 40 metri, il campanile domina la piazza principale di Montepagano ed è il simbolo del borgo. Costruito intorno al 1550 da allievi di Antonio da Lodi, perse la cuspide a causa di un fulmine nel 1583. Due anni dopo, fu Papa Sisto V a ordinarne il restauro.

Secondo la leggenda, la grande campana avvertiva la popolazione dell’arrivo di pericoli dal mare, come gli sbarchi dei Turchi. Oggi svetta solitario, dopo l’abbattimento della chiesa di Sant’Antimo nel 1876.

L' antico fontanile dell'accolle

Un antico camminamento che collegava Montepagano a Roseto, ancora percorribile a piedi. Oltre al fantastico panorama che si può godere durante la passeggiata, da vedere il fontanile risalente agli inizi del secolo scorso, utilizzato dalle donne sia per lavare i panni sia per l’approvvigionamento dell’acqua che portavano a casa con le conche di rame tenute in bilico sulla testa.

La Chiesa della SANTISSIMA Annunziata

La chiesa parrocchiale di Montepagano fu ricostruita nel 1611, dopo che un’immagine della Madonna, posta sull’altare, fu vista piangere per più giorni alla fine del 1500. Il miracolo attirò pellegrini da tutta la regione, e le offerte raccolte permisero di restaurare l’edificio ormai fatiscente.

All’interno, meritano attenzione:
– l’altare maggiore in legno dipinto, tardo ‘600, attribuito a un allievo di Carlo Riccione, maestro barocco abruzzese;
– il gruppo ligneo dell’Annunciazione del ‘300, opera di Luca D’Atri;
– la cappella dell’Addolorata, costruita nel XVIII secolo da artisti lombardi su commissione del nobile Tizio Patrizio, con una tela della scuola napoletana del ‘700 e un tabernacolo del XIX secolo;
– l’organo seicentesco e la croce d’argento del 1500, realizzata dall’orafo teramano Pietro Di Sante.

Il museo della cultura materiale

Fondato nel 1987 grazie all’iniziativa di alcuni cittadini e del giornalista Luigi Braccili, il Museo della Cultura Materiale di Montepagano raccoglie oggetti della vita quotidiana del passato: strumenti musicali, macchine da scrivere, attrezzi da lavoro, libri antichi, foto, abiti storici, monete e manifesti della Seconda Guerra Mondiale.
Due ambienti d’epoca – una cucina e una camera da letto con corredo nuziale – sono stati fedelmente ricostruiti.
Il museo è curato con passione da Annamaria Rapagnà e dall’Associazione “Vecchio Borgo”, custodi della memoria del paese.

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